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- Lo scorso 28 maggio 2010 abbiamo partecipato a Milano presso ASSOLOMBARDA ad un incontro che si proponeva di illustrare le modalità operative e di gestione del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti - SISTRI, attraverso la presentazione di una demo del sistema, che verrà in futuro resa disponibile nel sito web ufficiale.

In presenza di qualche centinaio di partecipanti, con i tecnici del MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), dello staff di Assolombarda, della CCIAA di Milano, di altri ospiti, è stata data la possibilità di provare ad effettuare una transazione, ai 4 operatori:


1. PRODUTTORE,

2. TRASPORTATORE,

3. IMPIANTO (l’autore di questa nota)

4. INTERMEDIARIO,

rappresentativi dei soggetti che intervengono nella gestione di un rifiuto, chiavette USB alla mano.

 

Nel seguito riportiamo una breve descrizione dell’evento, con l’ausilio di alcune immagini prese dal video del PC che è stato di volta in volta utilizzato dai diversi soggetti coinvolti.


Il testo deriva da appunti in “presa diretta”, Vi preghiamo di segnalare eventuali imprecisioni, omissioni, incongruenze per le relative revisioni.



 

HARDWARE – SOFTWARE


Abbiamo utilizzato un PC portatile, con browser Firefox e S.O. Windows, dotato di un adeguato numero di prese USB, collegato ad una connessione di rete che rendeva disponibile l’accesso web; la chiavetta, che ci è sembrata abbastanza ingombrante, contiene una coppia di identificativi della persona delegata: username – password; è inoltre presente un PIN (per apporre la firma elettronica) e un PUK (da usare se viene inserito un PIN errato per 3 volte di seguito). Ogni chiavetta abilita la firma elettronica fino a 3 addetti per unità locale od operativa.

Inserita quindi la chiavetta nella presa USB del PC, si è aperta una “maschera” (foto 1), per consentire l’accesso al sistema (tramite un piccolo browser dedicato, che punta al portale www.sistri.it). E’ possibile “navigare” nelle diverse aree in modalità di sola consultazione (senza l’uso del PIN) o come soggetto abilitato, impiegando la firma digitale (usando il PIN).


accesso_sistemafoto 1

Una volta entrati, il menu presenta n. 5 campi principali:

  • Registri Cronologici
  • Schede
  • Elenchi partner
  • Gestione Trasporti
  • ?

Sono inoltre presenti, a descrivere l’iter della transazione, n. 3 schede “aree movimentazione”, denominate rispettivamente:

  • Produttore
  • Trasportatore
  • Destinatario,

ove è possibile operare in modalità “inserimento e modifica”, solo per la scheda di competenza.

I requisiti di sistema NON sono ad oggi noti, il corretto e completo impiego del SISTRI in aziende “strutturate”, dotate di reti client/server, con intranet ed extranet per gestire più sedi, dovrà tenere conto della presenza di firewall e sistemi antivirus, antispam, antiphishing e delle policy aziendali in materia di riservatezza e sicurezza, e considerare la necessaria “interoperabilità” di SISTRI con i software gestionali dell’azienda (per gli adempimenti interni relativi alla normativa rifiuti ma anche per quanto riguarda gli aspetti commerciali, di fatturazione dei servizi, ecc.).


 

OPERAZIONI IN COMUNE AGLI OPERATORI


Per l’inserimento dei dati relativi alle anagrafiche degli operatori esiste una utile funzione [Preferiti], che consente di avere a portata di mano quanto è di uso ricorrente, evitando ogni volta ricerche sull’anagrafica generale.

Il soggetto che sta operando, una volta che ha ultimato l’inserimento dei dati di propria competenza nel menu guidato, vede apparire il messaggio “Questa scheda non è firmata. Vuoi firmarla adesso?” con accanto un pulsante [Firma]. Premendo il pulsante compare ancora un messaggio di “richiesta conferma”, e a questa ulteriore pressione la scheda è confermata, con le seguenti conseguenze:

  • inserimento nel SISTRI (cioè nel sistema centrale) della scheda, che potrà essere annullata solo ricorrendo nuovamente all’utilizzo della firma digitale, mentre nelle fasi precedenti si poteva intervenire semplicemente con il pulsante [Annulla].
  • invio di una email PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo di posta del soggetto delegato che dovrà compiere la fase successiva (cioè, in cascata, dopo l’apposizione della firma di rispettiva competenza, al trasportatore, all’impianto ed ancora – a chiudere il cerchio – al produttore, dopo l’accettazione da parte dell’impianto. Chi può vedere il messaggio inviato da pec? Ad oggi SOLO il delegato del produttore (si sta valutando che la visibilità ci sia anche a livello di unità locale).

 

Gli attori: 1. Produttore


Il produttore ha preso in carico uno o più quantitativi di rifiuto nel registro cronologico che contiene i diversi CER (es. CER 10 01 02), interviene con un filtro per visualizzare solo il CER di interesse ed associare quindi i singoli carichi ad un unico movimento di scarico. Alla voce “Compilazione Guidata schede SISTRI – Produttore / Detentore rifiuti speciali” troviamo le seguenti aree:

  • Dati anagrafici
  • Caratteristiche dei rifiuti
  • Intermediario/commerciante (foto 2)
  • Consorzio per il riciclaggio ed il recupero
  • Trasportatore
  • Destinatario (foto 3)
  • Riepilogo finale

comp_guidataprod-1foto 2

Tramite menu a tendina vengono inseriti i dati relativi a tutti i soggetti che interverranno sul rifiuto, i dati analitici (campi: data analisi, laboratorio), la eventuale classe di pericolo e quant’altro fosse applicabile al movimento in questione.

 

comp_guidataprod-2foto 3


Il peso dei rifiuti da avviare al recupero o allo smaltimento può essere inserito nel sistema anche al momento del carico del mezzo di trasporto, eventualmente rettificando il peso stimato ed annotato in precedenza. Ad oggi l’unica unità di misura prevista è il KG.

Il produttore – ultimato l’inserimento dei dati - ha quindi la possibilità di generare una scheda SISTRI, stampabile in formato PDF, nella demo ancora allo stato di bozza (foto 4).

 

stampa_schedaprodfoto 4


Il Produttore FIRMA in modo digitale ed attiva la fase successiva.


 

Gli attori: 2. Trasportatore


Il trasportatore - se è collegato on-line - vede comparire una riga in più, originata dal “produttore demo” (foto 5) e riceve anche una email; ora l’impresa deve stabilire come e quando trasportarlo al destinatario (può applicare un filtro, per codice CER, per visualizzare solo ciò che si va a movimentare). In una successiva vista il trasportatore dispone dell’elenco di tutte le schede-richiesta relative ai diversi produttori da movimentare (foto 6) e può procedere all’operazione di “pianificazione dei viaggi”, scegliendo un automezzo (da elenco a tendina), definendone un conducente ed intervenendo sul campo [Azioni] per dare le successive conferme (foto 7).

 

comp_guidtraspfoto 5

 

Il trasportatore ha la possibilità di attivare una procedura di definizione del percorso del mezzo, che potrà/dovrà (?!) essere definito su una cartografia inserita nel sistema informatico. Questa opzione non ha potuto essere verificata, nell’esempio di demo, a causa di una temporanea assenza di collegamento.

 

schedetraspfoto 6

 

Ultimata l’azione nelle maschere “Compilazione Guidata schede SISTRI – Trasportatore rifiuti speciali” il trasportatore FIRMA in modo digitale ed attiva la fase successiva.

Non è necessario che il delegato all'uso del dispositivo elettronico dell'unità locale sia fisicamente presente nel momento della partenza del mezzo di trasporto: per stampare la scheda SISTRI che accompagnerà il rifiuto in fase di trasporto è sufficiente che l’autista inserisca nel computer del produttore la chiavetta USB associata al veicolo.

 

pianif_viaggifoto 7

 

QUI sotto trovi un quesito formulato al Ministero tramite Assolombarda, in merito all’effettivo aggiornamento in tempo reale dei dati dell’Albo Gestori, ad altri elementi di rilievo, al caso dei CER …99.

 

quesito_albo





Gli attori: 3. Impianto


L’impianto – esaurite le fasi di firma digitale degli altri soggetti interessati - riceve anche lui una email; al momento dell’arrivo del mezzo in impianto andrà ad operare nelle maschere “Compilazione Guidata schede SISTRI – Impianto di recupero /Smaltimento dei rifiuti”, suddivise in 5 sezioni:

  • sez. 1 Identificativo
  • sez. 2 Anagrafica smaltitore rifiuti speciali
  • sez. 3 Recupero /Smaltimento (foto 8).
  • sez. 4 Impianto
  • sez. 5 Riepilogo finale e firma
comp_guidataimpfoto 8


Nella sezione 3 da menu a tendina potrà scegliere la voce “accettato” ed inserire il peso verificato a destino; nella demo l’inserimento è manuale, nella realtà dovrà (?!) essere acquisito direttamente dal gestionale ad uso interno.

 

schedaimp-1foto 9


Ultimata l’azione nelle maschere l’impianto ha prodotto la parte di scheda SISTRI di sua competenza (foto 9), FIRMA in modo digitale (foto 10), ed attiva così la fase di invio di una email al produttore del rifiuto.


schedaimp-2foto 10

 

Questi – se l’impianto avrà riscontrato un peso a destino diverso da quello inserito in partenza (ad oggi, previsto solo in KG) - dovrà annotare nel proprio registro cronologico la relativa variazione, ricorrendo nuovamente alla chiavetta con FIRMA digitale.




Gli attori: 4. Intermediario


Nella nostra transazione dimostrativa l’intermediario – pur presente fisicamente fra gli “attori” - non ha avuto la possibilità di partecipare con la chiavetta di propria competenza, in quanto il produttore aveva chiuso e firmato la propria scheda senza ricordarsi della sua presenza, e così è avvenuto anche per il trasportatore, intervenuto presso la sede del produttore.

 

Solo a destino – con la procedura ad oggi prevista – l’impianto può accorgersi dell’anomalia, sempre che abbia in precedenza assegnato un intermediario a quella transazione, con il proprio gestionale.

 


QUI sotto trovi un quesito formulato al Ministero tramite Assolombarda, in merito alla figura dell’intermediario.


quesitointermed


 

ALCUNE CONSIDERAZIONI …


L’impiego della DEMO si è rivelato utile per evidenziare sia alcune criticità ad oggi non risolte che molti aspetti ancora lacunosi, come le interconnessioni con i sistemi gestionali interni alle aziende o la certezza che targhe e mezzi – in quanto presenti nel sistema centrale - siano effettivamente autorizzati al momento della transazione.

In particolare si è rilevato che:

  • il trasportatore non ha – nell’elenco dei viaggi da pianificare – la immediata visione del Comune di origine dei singoli produttori di rifiuto da movimentare;
  • nella scheda impianto compaiono riferimenti che dovrebbero essere governati dal gestionale ad uso interno, come il riferimento a stoccaggi, o di natura non generalizzabile, come le indicazioni “numero della linea”, “potenzialità impianto per singola linea”, “numero di linee”;
  • la mancata indicazione – a video – delle unità di misura applicabili (ad esempio il peso a destino).

Da notizie informali, sembra siano per il momento sospese ulteriori dimostrazioni pubbliche, in quanto la stessa demo non sarebbe ancora adeguata a “reggere” l’impatto degli utenti che volessero provarla on-line.

 

La forza ed efficacia della 'catena' della comunicazione del SISTRI dipendono dalla resistenza del suo anello debole: il PRODUTTORE DEL RIFIUTO, cioè l’unico “attore” della filiera che NON svolge a titolo professionale attività di gestore dei rifiuti, ed è infatti da errori di immissione dei dati di questo soggetto che avranno origine tutte le NON CONFORMITA’ successive.

Fino ad oggi le registrazioni obbligatorie erano effettuate con una gestione in ‘back office’ ma con il SISTRI la registrazione è contemporanea all’evento del conferimento, ai fini delle operazioni di smaltimento/recupero.

L’analisi critica delle movimentazioni previste dovrà quindi – per forza di cose – avvenire prima del conferimento, ed in particolare prima che il produttore convalidi con firma digitale la sua richiesta.

 

Gli strumenti gestionali in uso diventano quindi la chiave di volta, adeguatamente ‘agganciati’ a SISTRI, per identificare le eventuali incoerenze nel contenuto informativo della movimentazione, e consentire il necessario margine di manovra, a carattere preventivo, per il recupero degli errori riscontrati, da uno qualunque degli attori coinvolti in una transazione, prima della sua effettiva esecuzione.

Questo potrà avvenire impiegando il SISTRI anche per effettuare una fase di semplice prenotazione del servizio da parte del produttore, che dovrà poter essere vista (e confermata?) da tutti i soggetti interessati.




MANUALE OPERATIVO


Il Manuale operativo costituisce un sussidio indispensabile per l’operatività del sistema, ma non è ad oggi disponibile; a titolo di esempio e di spunto trovate QUI il Manuale Operativo (Manual de Usuario) predisposto per la gestione del SIDREP Sistema di dichiarazione e rintracciabilità dei rifiuti pericolosi - impiegato in Cile (vers. 10.05.2006).


manual_cover

 

Di seguito riportiamo le indicazioni disponibili nella home page del sito cileno, da QUI è possibile accedere al sito e quindi navigare fra i servizi e i documenti presenti.

 

home_pagesisdrep

 

 

Riteniamo che la disponibilità del manuale e della demo – anche in bozza – debba costituisca una priorità per gli operatori e lo stesso Ministero, per l’opportunità collaborativa che si verrebbe a creare, per accelerare la soluzione dei numerosi problemi di pratica ed efficace applicazione del sistema.

 



Alsapacking - Via Concordia 2/E 20094 Assago (MI) - Tel 02/45702550 Fax 02/45714246 email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
Modifiche ed integrazioni al SISTRI – DM Ambiente 15.02.2010

 

In data 27 febbraio 2010 è stato pubblicato in G.U. il DECRETO 15 febbraio 2010 del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, recante “Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009».

 

Il Decreto modifica ed integra il DM del 17 dicembre 2009, è già in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione, e quindi lo stesso giorno in cui sarebbe scaduto il termine ultimo per l'iscrizione al SISTRI dei soggetti citati all'art. 1, comma 1, lett. a) del citato DM.

 

CHE COSA PREVEDE IL NUOVO DECRETO?

  • ULTERIORI 30 giorni di tempo a disposizione, per perfezionare la propria iscrizione, per il primo gruppo di soggetti individuati dal DM 17 dicembre 2009;
  • la SOSTITUZIONE dei moduli per l'iscrizione al SISTRI; le iscrizioni già effettuate entro il 1° marzo sono fatte salve;
  • NUMEROSE MODIFICHE al Dm 17 dicembre 2009, con i seguenti articoli:

Art. 3 - Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti

Art. 4 - Attività di raccolta e trasporto di rifiuti

Art. 5 - Integrazione dell'allegato II del DM 17 dicembre 2009

Art. 6 - Indirizzo di posta elettronica per l'iscrizione al SISTRI

Art. 7 - Termini per la comunicazione al SISTRI dei dati di movimentazione dei rifiuti

Art. 8 - Ulteriori tipologie particolari

Art. 9 - Impianti di recupero e smaltimento di rifiuti urbani

Art. 10 - Moduli di iscrizione

Art. 11 - Modifiche al decreto ministeriale 17 dicembre 2009

 

Per l’importanza pratica e di chiarezza di responsabilità che assume, riportiamo nel seguito il testo completo dell’Art. 12 - Delegato:

1. All'Allegato IA del DM 17 dicembre 2009, Definizioni, la definizione di Delegato è sostituita dalla seguente: «"Delegato": il soggetto che, nell'ambito dell'organizzazione aziendale, è delegato dall'impresa all'utilizzo e alla custodia del dispositivo USB, al quale sono associate le credenziali di accesso al Sistema ed è attribuito il certificato per la firma elettronica. Qualora l'impresa non abbia indicato, nella procedura di iscrizione, alcun "Delegato", le credenziali di accesso al SISTRI e il certificato per la firma elettronica verranno attribuiti al rappresentante legale dell'impresa».

 

Per saperne di più: leggi QUI le Domande Frequenti, aggiornate quotidianamente. SE prendi DECISIONI utilizzando le indicazioni fornite, ALLORA è buona norma che tu proceda a scaricare sul tuo PC e a stampare una copia delle medesime, in quanto tutto il sistema FAQ presente sul sito ufficiale costituisce “work in progress”.

 

Per leggere il decreto 15 febbraio 2010 del Ministero dell'ambiente recante “Modifiche ed integrazioni” al decreto 17 dicembre 2009 – SISTRI ed il relativo allegato: scarica da QUI.

 
LINEE GUIDA EMISSIONI ODORIGENE
La Direzione Generale Qualità dell'Ambiente (Regione Lombardia) ha pubblicato - in bozza - le linee guida per individuare criteri e procedure, di carattere generale e specifico, per la gestione delle problematiche in materia di odori. Nel seguito i soggetti interessati,

alla linea guida generale, tutte le attività che, durante il loro esercizio, danno luogo o da cui possono derivare emissioni odorigene e che sono:

  • soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (D.Lgs 59/05)
  • soggette ad autorizzazione alla gestione dei rifiuti (D.Lgs 152/06 parte quarta)
  • sottoposte a valutazione d'impatto ambientale
  • sottoposte a verifica di assoggettabilità

alla linea guida specifica, per impianti di depurazione di reflui e rifiuti liquidi:

  • impianti di depurazione di acque reflue domestiche, industriali e urbane (cfr. art. 74 c. 1 lettere g), h) e i) del D.Lgs. 152/06)
  • impianti di depurazione di rifiuti liquidi riconducibili ai punti 5.1 e/o 5.3 dell’allegato I del D.Lgs. 59/05.

 

Assolombarda ospita un primo incontro a Milano - il 27 gennaio 2010, ore 9.30-13.00, presso la sala Falck, via Chiaravalle, 8 - con l'obiettivo di presentare e illustrare le linee guida regionali e costituire un primo momento di confronto sul tema.
A RETEimpianti sono stati resi disponibili 15 posti, fino ad esaurimento della capacità ricettiva; l’incontro è gratuito. Scarica QUI il modulo di adesione, da inviare entro il 22 gennaio al riferimento indicato.

 

Nel seguito alcune Domande & Risposte sull'argomento.

D.: non opero nel territorio della Regione Lombardia, non mi interessa…

R.: le linee guida – una volta formalizzate – potranno di fatto costituire un riferimento tecnico previsto e/o prescritto anche per operatori/enti su tutto il territorio nazionale, come già si è verificato per le “Linee guida relative alla costruzione e all'esercizio degli impianti di produzione di compost”.

 

D.: se si tratta di una bozza non è prematuro interessarsene? Ci sono già così tanti impegni…

R.: stai perdendo una grossa opportunità – CONTRIBUIRE CON TUE OSSERVAZIONI, CRITICHE, SUGGERIMENTI PRATICI – ad ottenere per te e per le parti interessate uno strumento condiviso e vicino alle esigenze di tutti!

 

La pubblicazione delle linee guida consente di avviare un periodo di confronto con gli operatori interessati, prima della loro definitiva approvazione.
Le linee guida costituiranno uno strumento di lavoro, utile sia agli enti competenti per autorizzazioni e controlli sia agli operatori del settore, per disporre di un quadro tecnico di riferimento omogeneo.
Le linee guida costituiscono il risultato di un lavoro complesso ed articolato che ad oggi ha visto la partecipazione di un gruppo di lavoro costituito fra ANCI, ARPA Lombardia, ARPA Vicenza, strutture universitarie (Pavia, Milano), laboratori specializzati.

Gli allegati alla linea guida generale (bozza dic. 2009 - Regione Lombardia) riguardano:

  • all. 1: requisiti degli studi di impatto olfattivo mediante simulazione di dispersione
  • all. 2: campionamento olfattometrico
  • all. 3: strategia di valutazione della percezione del disturbo olfattivo da parte della popolazione residente
  • all. 4: caratterizzazione chimica delle emissioni odorigene.

Da QUI puoi scaricare le Linee Guida, generali e specifiche, e gli allegati; tutti i file sono disponibili anche in formato .doc per poterli integrare, modificare, commentare (tenendo evidenza delle parti cancellate/modificate) e quindi inviare a  i n f o @ r e t e i m p i a n t i . it (da digitare senza lasciare alcuno spazio), che si farà carico di trasmettere a Confindustria e/o all'ente competente un documento unitario, riassuntivo delle valutazioni pervenute.

 
ISTITUZIONE DEL SISTEMA SISTRI – SISTEMA DI CONTROLLO TRACCIABILITA’ DEI RIFIUTI
Nel S.O. n. 10 alla G.U. n. 9 del 13 gennaio 2010 è stato pubblicato il decreto recante “Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’art. 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell’articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla Legge 102 del 2009”. Il decreto, scaricabile QUI, introduce un sistema innovativo di tracciabilità in materia di produzione e gestione dei rifiuti, basato su strumenti informatici e telematici per specifiche categorie di soggetti per le quali, contestualmente, verranno abrogati i vigenti obblighi di compilazione dei registri di carico e scarico, dei formulari di trasporto e del MUD. Nel seguito alcune Domande & Risposte sull'argomento.

 

D.: Che cosa è il SISTRI?

R.: Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) “nasce” con la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art.1, comma 1116), che prevede la realizzazione di un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in funzione ed in rapporto:

  • alla sicurezza nazionale;
  • alla prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata in ambito di smaltimento illecito dei rifiuti.

 

D.: Chi gestisce il SISTRI?

R.: La gestione del “sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – SISTRI” è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente. Per controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene posta particolare enfasi alla fase finale di smaltimento, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso dei veicoli di trasporto dei rifiuti.

 

Di seguito, fonte www.sistri.it, lo schema di flusso del sistema:

 

schemaflusso

 

D.: E l’attuale sistema, che costituiva il riferimento da oltre un decennio?

R.: Da un sistema cartaceo - imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) - si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado di:

  • semplificare le procedure e gli adempimenti,
  • gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo che comprende tutta la filiera dei rifiuti.

 

D.: Che cosa prevede il sistema SISTRI?

R.: Il sistema SISTRI prevede l'iscrizione di specifiche categorie di soggetti individuati dal Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009, pubblicato nel S.O. n. 10 alla Gazzetta Ufficiale, in data 13 gennaio 2010.

 

D.: Quali sono i SOGGETTI TENUTI AD ADERIRE AL SISTRI?

R.: l’art. 1 del Decreto ministeriale individua:

  • le categorie di soggetti obbligati a comunicare, secondo un ordine di gradualità temporale, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto della loro attività attraverso il SISTRI, utilizzando i dispositivi elettronici indicati al successivo articolo 3;
  • le categorie di soggetti che possono aderire su base volontaria al SISTRI.

 

D.: Quali sono le categorie di SOGGETTI OBBLIGATI AD ISCRIVERSI?

R.: In particolare – fra gli altri - le categorie più rappresentative sono:

  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi, con più di dieci dipendenti, costituiti da: rifiuti da lavorazioni industriali; rifiuti da lavorazioni artigianali; rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento;
  • i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali;
  • le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

 

D: SISTRI è un sistema isolato o interconnesso?

R.: Per garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali, anche per quanto riguarda il trasporto marittimo e ferroviario, il SISTRI sarà interconnesso con i sistemi informativi della Guardia Costiera e delle Imprese ferroviarie. Una volta a regime, si verrà a creare un sistema-rete che consentirà di conoscere la movimentazione completa dei rifiuti dalla produzione alla destinazione finale.

 

Per leggere il decreto, il prospetto sintetico e le linee guida del ministero: scarica da QUI

 
AIDA

31 OTTOBRE 2009 - E' ormai giunta "al traguardo" la prima scadenza di "AIDA" per i gestori LOMBARDI delle aziende che operano in regime di Autorizzazione Integrata Ambientale, per effetto della modifica della scadenza per la prima compilazione, già prevista dal d.d.s. n. 1696 del 23 febbraio 2009.

Ricordiamo che dietro l'acronimo si "nasconde" l'Applicativo per la gestione integrata degli Autocontrolli IPPC-AIA, che è parte del Sistema di Gestione delle Verifiche Ispettive (VISPO) di ARPA Lombardia.

 

Leggi tutto...
 
In RETEIMPIANTI trovi:
  • un contenitore online della disponibilità dei servizi di trattamento chimico-fisico e biologico di rifiuti allo stato liquido, in particolare in 3 regioni, Lombardia, Piemonte e Liguria (il Triangolo Industriale….) ed in futuro anche oltre, offerti in regime di Autorizzazione Integrata Ambientale
  • il catalogo con i CER delle aziende inserite e l'elenco dei servizi offerti - sia al produttore del rifiuto che all’operatore professionale
  • uno strumento per la condivisione della conoscenza, diffusione delle informazioni, scambio di esperienze, volto al miglioramento della qualità della vita della community
  • un blog, alla sezione collaBLOGazione

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RETEimpianti consente la ricerca:
  • dell’ELENCO DEI CER di cui è autorizzato il trattamento (comprende anche eventuali rifiuti solidi) – vai a Ricerca CER
  • della SCHEDA IMPIANTO, con dati riconducibili a 3 sezioni principali (“anagrafica”, “amministrativa”, “tecnica”) – vai a Ricerca Impianti

Nei risultati di ricerca CER:

  • rilevi un elenco di caratteristiche, riferite a 4 aree: logistica, tipo rifiuti gestiti, operazioni smaltimento/recupero, networking
  • con un “click” sulla ragione sociale dell’impianto apri il "Dettaglio Impianto" e il pulsante "Richiedi informazioni all’impianto…”

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