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ISTITUZIONE DEL SISTEMA SISTRI – SISTEMA DI CONTROLLO TRACCIABILITA’ DEI RIFIUTI
Nel S.O. n. 10 alla G.U. n. 9 del 13 gennaio 2010 è stato pubblicato il decreto recante “Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’art. 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell’articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla Legge 102 del 2009”. Il decreto, scaricabile QUI, introduce un sistema innovativo di tracciabilità in materia di produzione e gestione dei rifiuti, basato su strumenti informatici e telematici per specifiche categorie di soggetti per le quali, contestualmente, verranno abrogati i vigenti obblighi di compilazione dei registri di carico e scarico, dei formulari di trasporto e del MUD. Nel seguito alcune Domande & Risposte sull'argomento.

 

D.: Che cosa è il SISTRI?

R.: Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) “nasce” con la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art.1, comma 1116), che prevede la realizzazione di un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in funzione ed in rapporto:

  • alla sicurezza nazionale;
  • alla prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata in ambito di smaltimento illecito dei rifiuti.

 

D.: Chi gestisce il SISTRI?

R.: La gestione del “sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – SISTRI” è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente. Per controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene posta particolare enfasi alla fase finale di smaltimento, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso dei veicoli di trasporto dei rifiuti.

 

Di seguito, fonte www.sistri.it, lo schema di flusso del sistema:

 

schemaflusso

 

D.: E l’attuale sistema, che costituiva il riferimento da oltre un decennio?

R.: Da un sistema cartaceo - imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) - si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado di:

  • semplificare le procedure e gli adempimenti,
  • gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo che comprende tutta la filiera dei rifiuti.

 

D.: Che cosa prevede il sistema SISTRI?

R.: Il sistema SISTRI prevede l'iscrizione di specifiche categorie di soggetti individuati dal Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009, pubblicato nel S.O. n. 10 alla Gazzetta Ufficiale, in data 13 gennaio 2010.

 

D.: Quali sono i SOGGETTI TENUTI AD ADERIRE AL SISTRI?

R.: l’art. 1 del Decreto ministeriale individua:

  • le categorie di soggetti obbligati a comunicare, secondo un ordine di gradualità temporale, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto della loro attività attraverso il SISTRI, utilizzando i dispositivi elettronici indicati al successivo articolo 3;
  • le categorie di soggetti che possono aderire su base volontaria al SISTRI.

 

D.: Quali sono le categorie di SOGGETTI OBBLIGATI AD ISCRIVERSI?

R.: In particolare – fra gli altri - le categorie più rappresentative sono:

  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi, con più di dieci dipendenti, costituiti da: rifiuti da lavorazioni industriali; rifiuti da lavorazioni artigianali; rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento;
  • i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali;
  • le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

 

D: SISTRI è un sistema isolato o interconnesso?

R.: Per garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali, anche per quanto riguarda il trasporto marittimo e ferroviario, il SISTRI sarà interconnesso con i sistemi informativi della Guardia Costiera e delle Imprese ferroviarie. Una volta a regime, si verrà a creare un sistema-rete che consentirà di conoscere la movimentazione completa dei rifiuti dalla produzione alla destinazione finale.

 

Per leggere il decreto, il prospetto sintetico e le linee guida del ministero: scarica da QUI

 
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